SPAZIO INDUE
YOUNG ACTORS' THEATRELaboratori in inglese per bambini
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Lotus ClubWORKSHOP di scrittura creativaa cura di Jadel Andreetto Questo non è un corso di scrittura creativa. Questo non è proprio un corso, ma un laboratorio, un opificio in cui lavorare con le parole e scrivere. Ci sarà naturalmente modo di affrontare alcuni argomenti “teorici” riguardanti la scrittura ma verrano affrontati in corso d’opera. Lo scopo è quello di arrivare alla stesura di alcuni racconti (o all’impostazione di un romanzo), acquisire tecniche, trucchi del mestiere attraverso teoria, pratica e soprattutto confronto e sinergia in aula tra conduttore e partecipanti. Una parte importante del workshop sarà dedicata all’editing e alla “post- produzione” con accenni al mondo dell’editoria e ai suoi meccanismi.
spazio INDUEVICOLO BROBLIO 1/FBOLOGNA
■ 9 dicembre - ore 20:30 Teatrino Elettrico
Untitled (090109) Di e con: Massimiliano Nazzi ed Emanuele Martina
Alla base del progetto c’è l’utilizzo di congegni elettrici e oggetti, non solo come macchine sceniche o in funzione scenografica ma come veri e propri attori e protagonisti di un racconto evocativo. La provenienza domestica e passata dei materiali trascina con sé un’estetica sporca che l’audio e il video assecondano e a loro volta richiedono. La tecnica è quindi un tutt’uno con la scena così come audio e video lo sono con le azioni che i personaggi compiono. Non c’è accompagnamento o colonna sonora ma solo una sinestesia continua in cui ogni gesto viene ingigantito e sdoppiato dalla forte amplificazione sonora, moltiplicato e commentato dagli schermi televisivi e dalle proiezioni in presa diretta. Il linguaggio audio utilizza esclusivamente rilevatori di onde magnetiche e microfoni a contatto. Questo serve a ricavare un suono interno alla materia degli oggetti, distorsioni e segnali radio sono utilizzati per formare un super-udito che materializza onde percettibili per la macchina ma non per l’uomo. I segnali video sono spesso il risultato di complessi sistemi di feedback e d’interazioni con input audio e distorsioni creando un linguaggio con una quantità di rumore a volte superiore al messaggio veicolato. A volte il segnale video viene amplificato come suono, altre volte il segnale audio viene tradotto dai monitor in sfarfalli ritmici. Cavi ben visibili s’intrecciano in tutto lo spazio e formano un network tra gli oggetti e i due sistemi di propagazione, visiva e uditiva. Il percorso di teatrino elettrico parte dalla musica, elettronica di ascendenza concreta, passa per perfomances focalizzate sull’esperienza acustica e sulle macchine, mischiandosi poi col video e il live media. La particolare attenzione al momento della produzione del suono e dell'immagine in tempo reale unita alla fascinazione per la fisicità, per certi ambienti che le macchine sonore creavano nelle performances, ha portato a sentire la necessità di uno spazio, di un raccoglimento e di un livello d’attenzione che sono quelli specifici teatrali. C/O SPAZIO INDUE - VICOLO BROGLIO 1/F0514846044 - \n \n Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.INGRESSO GRATUITO CON TESSERA ARCI
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